Durante il primo consiglio nazionale dell’anno sociale sono stati due i temi principali affrontati: la verifica e le prospettive del consiglio internazionale e la preparazione del congresso nazionale dell'11 e 12 dicembre prossimi.
In apertura è stata affrontata una verifica dei campi militanti del nord e del sud e del week-end di verifica delle Marche. Dalla verifica è emersa la bella realizzazione nell'aver coinvolto i più giovani nell'elaborazione e nella gestione dei campi e in particolare al sud di aver coinvolto altre esperienze, in particolare alcuni animatori di comunità del Progetto Policoro.
All'interno della riflessione sui temi di GO per il 2005 si è ribadita la necessità di educarci maggiormente a comunicare quello che viviamo e realizziamo come movimento, una cultura che fatica ad affermarsi. I temi proposti per i prossimi numeri di GO sono stati
la Terra Santa, i consumi, la revisione di vita, le esperienze di collaborazione e lavoro di rete che come GiOC si sta realizzando.
Il consiglio internazionale, che ha caratterizzato gran parte delle attività dell'anno appena concluso, è sicuramente stato per la GiOC nel suo complesso un’esperienza importantissima per recuperare il significato che la dimensione internazionale ha per il movimento. I giovani che si sono coinvolti in questo evento, attraverso il servizio come volontari o nei campi formativi hanno espresso un giudizio molto positivo sull'esperienza vissuta. Dal consiglio internazionale sono nate alcune opportunità, in particolare la possibilità di realizzare degli scambi con alcuni paesi (Guinea, Gerusalemme, Malta), che permettono di mantenere alta l’attenzione su questo aspetto dell'esperienza della GiOC.
L’11 e il 12 dicembre 2004 a Bellaria si terrà il XIII° congresso nazionale della GiOC.
Sarà un’occasione importantissima per vivere e costruire democrazia, partecipazione, confronto ed elaborazione per i giovani che in nelle diverse parti d'Italia vivono l'esperienza della GiOC. Il congresso avrà per titolo “luoghi da abitare" per dare rilevanza alla proposta della militanza d’ambiente, ovvero l'impegno di ciascuno nei propri ambienti di vita, e ai molteplici luoghi in cui oggi si svolge la vita e l’ impegno dei militanti e del movimento. E' stata presentata la prima bozza del documento congressuale, che potrà essere discussa nelle zone fino al 3 novembre, data entro cui dovranno essere proposte aggiunte o modifiche. Per far si che questo appuntamento sia una concreta esperienza di partecipazione nella costruizione della GiOC del futuro si è stabilito che il congresso sia aperto non solo ai delegati, ma a tutti quei militanti, ragazzi dei gruppi base, assistenti, adulti e giovani con cui siamo in contatto che vorranno vivere insieme a noi questo momento.