Manifesto trilaterale
Barcellona, 6-11 luglio 2013

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(foto dei partecipanti all'incontro insieme al Vescovo Ausiliare di Barcellona
Sebastià Taltavull, che ha accompagnato la riflessione
sull'applicazione della dottrina sociale della Chiesa nel mondo del lavoro
)

Nei giorni 6-11 luglio, si sono riuniti a Barcellona i segretariati della GIOC (Gioventù operaria Cristiana ) di Italia, Portogallo, Spagna e Catalogna per un incontro annuale.

In questa occasione si è lavorato sulla tematica “Militanza e Azione giocista oggi", con l'obiettivo di approfondire il processo di trasformazione personale e collettiva che si verifica nei giovani del nostro movimento.

Partendo da una realità giovanile complessa, caratterizzata da una difficoltà sempre maggiore nel trovare un lavoro stabile e dignitoso, e che costringe i giovani a lasciare il proprio Paese per trovare futuro, l'obiettivo principale della GIOC resta quello di portare a tutti i giovani,  soprattutto i meno fortunati, il messaggio di amore e di giustizia che annuncia il Vangelo.

 

Per questa discussione siamo partiti da esperienze concrete di giovani provenienti dalle diverse realtà nazionali, e abbiamo constatato che:

  • Noi giovani vogliamo e dobbiamo essere protagonisti della nostra vita.

  • La precarietà in cui viviamo rende difficile la continuità dei processi di azione e di trasformazione.

  • La Revisione di Vita rimane un valido strumento per la trasformazione personale e della realtà.

  • La GIOC è chiamata ad educare ed evangelizzare i giovani, dentro e fuori il movimento, attraverso l'azione concreta e diretta nei loro ambienti di vita.

  • La GIOC è ancora Chiesa tra i giovani della classe operaia più bisognosi e che vivono lontana da essa.

 

Attraverso il lavoro di questi giorni lanciamo le seguenti riflessioni e impegni che speriamo ci aiutino a continuare a rispondere ai bisogni dei giovani:

  • Approfondire la Revisione di Vita, perchè parta dalla realtà di ciascun giovane e ci interpelli affinché possiamo trasformare noi stessi e i giovani che ci circondano.  

  • Partire dall'azione, tanto personale quanto collettiva, ponendo particolare attenzione al processo di trasformazione che questa genera, piuttosto che guardare solo ai risultati.

  • Porsi al servizio dei giovani e accompagnarli in un processo di militanza cristiana.

  • Avere cura della dimensione spirituale nella nostra militanza: azione, preghiera, gruppo di Revisione di Vita, Campagna d'Azione...

  • Avere fiducia dei processi di azione che avviamo. Questi sono processi lenti, che necessitano di molta attenzione, perseveranza e fiducia nello Spirito: in molte occasioni saremo più seminatori che raccoglitori.

  • Continuare ad attualizzare il messaggio della GIOC ai giovani di oggi, a partire dall'analisi del contesto sociale e della vita concreta dei giovani che circondano il movimento.

Affinchè tutti i segretariati possano portare avanti tutto questo, è fondamentale la partecipazione di tutti i militanti delle diverse GIOC, di altre associazioni e movimenti e della comunità ecclesiale della quale facciamo parte.

“Così anche la Fede senza le opere è morta" Gc 2, 26

Notizia inserita o aggiornata il 02/08/2013. Letta 761 volte.

 

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