Incontro con le suore operaie di Roma
Roma, 27 ottobre 2006

dare ragione della Fede che c'è in noi


Venerdì 27 ottobre si è svolto a Roma un incontro tra le Suore Operaie della comunità del noviziato di Roma e la GiOC.

La prima cosa che colpisce è la serenità, l’entusiasmo con cui vivono la loro vocazione! Sono giovani donne, testimoni semplici e autentiche della loro vocazione. Suor Manuela, 27 anni, suora da un mese e studente di Scienze religiose diceva della sua esperienza di studio che è bello studiare per capire le ragioni della tua Fede, un modo concreto per rendere ragione della speranza che c’è in noi. La più giovane dell’incontro era Elisabetta, 22 anni di Bergamo, dopo la scuola superiore la scelta di diventare suora, poi c’era Sabina, al secondo anno del noviziato, studi in lettere, e il lavoro dice lei l’ho conosciuto in famiglia: un papà artigiano e una bottega sotto casa. La GiOC e la congregazione delle suore operaie collaborano da diverso tempo, a Brescia c’è una realtà già avviata, si fa Revisione di Vita e ci sono anche due gruppi di giovani lavoratori, mentre A Roma ci siamo incontrati per conoscerci un po’ di più, per parlarci di noi e della GiOC.

Così dopo un giro di presentazione, abbiamo parlato della Revisione di Vita e delle opportunità per fare dei gruppi di giovani lavoratori a Roma. Suor Cristiana e Suor Patrizia, che prima di prendere i voti lavoravano entrambe, avevano già partecipato alla settimana di formazione per religiosi e laici che si è svolta a Briatico a fine agosto, così si erano incaricate di organizzare questo incontro con le consorelle.

La comunità romana è una comunità di noviziato dunque le persone sono di passaggio per studiare, ma abbiamo provato a pensare a quali potevano essere i bisogni e a coniugarli con le reali possibilità di fare qualcosa insieme. Una prima esigenza è la Revisione di Vita, avere uno spazio di confronto e imparare a fare Revisione di Vita in modo da essere autonome poi per il luogo che sarà la destinazione del proprio servizio, poter far nascere qualcosa là dove si andrà. Ci sarebbe anche la disponibilità ad appoggiare un gruppo di giovani lavoratori di qualche Parrocchia, oppure quella di provare a coinvolgere i compagni di corso di studio. Per ora sono tutte proposte, ipotesi che necessitano di ulteriore passaggio in comunità.


…Perché Dio mi chiama…
Il mio si
(John Henry Newman)
Io sono stato creato per fare e essere qualcuno
Per cui nessun altro è stato creato.
Io occupo un posto mio
Nei consigli di Dio, nel mondo di Dio;
un posto da nessun altro occupato.
Poco importa che io sia ricco, povero
Disprezzato o stimato dagli uomini:
Dio mi conosce e mi chiama per nome.
Egli mi ha affidato un lavoro
Che non ha affidato a nessun altro.
Io ho la mia missione.
Egli non mi ha creato inutilmente.
Io farò del bene, farò il Suo lavoro.
Sarò un angelo di pace
Un predicatore della verità
Nel posto che egli mi ha assegnato
Anche senza che io lo sappia,
….pur che segua la mia vocazione.

Tratto da: “Vegliate e Pregate… Libro della Preghiera del Giovane Lavoratore" GiOC.


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Notizia inserita o aggiornata il 04/11/2006. Letta 2788 volte.

 

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