Campo Scuola - Mura di Soreto
Dinami (VV), 19 - 20 Giugno 2010


Hanno voluto concludere con un campo-scuola presso le mura di Soreto il loro anno i giovani della GiOC Dasaese che li ha visti comunque protagonisti in positivo.

E la scelta li ha ripagati.

 

Il campo che a pochi giorni dalla data fissata sembrava naufragare ha avuto un imponete svolta nei programmi Venerdi quando dopo un lungo tira e molla il campo ha iniziato a decollare.

Così Sabato erano circa 27 i ragazzi/e che hanno aderito a questa iniziativa che comunque, parole loro, non li ha certo delusi.

 

 

Il programma prevedeva il tema: ”Giovani e tecnologia moderna”, si è iniziati così affrontando la tematica giovani che ha visto confrontarsi prima tutti insieme i giovani attraverso una relazione aperta del sacerdote Don Pietro Carnovale e successivamente gli stessi giovani attraverso vari gruppi studio.

L’ apice della mattinata si è raggiunto quando i vari capo-gruppo hanno letto la loro sintesi sul tema.

Successivamente dopo la condivisione del pranzo un momento ludico con vari giochi che hanno entusiasmato tutti i partecipanti e ritorno a casa.

 


Un po’ diversa la Domenica come programma che però pur avendo meno persone del sabato si e dimostrata avvincente e intrigante come il giorno prima.

Questa volta la tematica toccata è stata la tecnologia sempre con gli stessi criteri vale a dire relazione (questa volta però tramite Simona Sorbara membro della GiOC Dasaese) e a seguire gruppi studio.

Dopo la sintesi dei capo-gruppo questa volta però non poteva mancare la messa in cui i giovani sono stati comunque protagonisti.

 

A seguire pranzo organizzato da alcuni volontari della GiOC in cui si respirava un clima di rilassamento e tanta voglia di scherzare.

Infine congedo definitivo non prima però di aver consumato una bella torta e divertirsi schizzando acqua a vicenda.

 

Il tutto non trascurando la preghiera presente in entrambe le giornate come prima azione della giornata.

 

 

 

Tirando le somme due giornate positive per la GiOC, l’ auspicio è che il prossimo anno si possa lavorare in maniera corposa mettendo in maniera definitiva l’impronta su un paese che sta emergendo.

 

A Dio, che tutto può, la risposta.

 

 

 

 


Capofortuna



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Notizia inserita o aggiornata il 16/07/2010. Letta 721 volte.

 

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