Creators of an innovative future
Saint Pawl (Malta), 24-30 Luglio 2009

Campo/scambio Calabria-Malta


I can't stand to fly/ I'm not that naïve/ I'm just out to find/ The better part of me” cantavano i Five for fighting.

Alla ricerca inesausta e sorprendente della “parte migliore di ciascuno di noi” ci siamo lanciati in un’esperienza nuova ed unica nel  tentativo di superare gli orizzonti che precludono la conoscenza di universi altri.

È questa l’essenza dello scambio internazionale “Creators of an Innovative Future” che, svoltosi a  Saint Pawl (Malta) tra il 24 e il 30 luglio 2009, ha reso protagoniste la GiOC italiana e la GiOC maltese.

“Questo momento rappresenta una preziosa occasione di conoscenza e confronto tra due paesi diversi, tra due culture, lingue ed esperienze di associazionismo  giovanile diverse e tutto questo sarà possibile solo grazie alla conoscenza diretta di volti, storie, persone,  di ragazzi come noi” ha scritto la Presidenza italiana.

Con gli sguardi protesi verso l’oltre di un futuro di collaborazione tra Malta e l’Italia abbiamo condiviso intere giornate, articolate nei tre tempi giocisti del “Vedere, Valutare, Agire”,  sui temi del lavoro, del sistema scolastico, del tempo libero, degli stili di vita.

Dai lavori di gruppo sono emerse le differenze tra la GiOC maltese e la GiOC italiana, l’una più impegnata nella costante realizzazione di eventi, l’altra nella costruzione del gruppo come “modalità di esperienza del sé in relazione al mondo”.

Ma la diversità è stata la premessa necessaria per la riscoperta dell’unità, “del nostro sentirci parte di un unico grande movimento internazionale”. E, non a caso,  l’esperienza si è conclusa con la presentazione di “Eticambio”, un sistema virtuale di domanda e di offerta, che, nato dalle riflessioni della campagna d’azione su giovani e consumi, si fonda sul semplice principio del riciclo e della gratuità…

Come suggello di uno scambio che ha scardinato le geometrie della ragione, ha denudato animi e storie, ha reso possibile la crescita di ognuno tramite la progettazione e la riproposizione di percorsi educativi alternativi.

 

 

Elisabetta

 




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Notizia inserita o aggiornata il 05/10/2009. Letta 876 volte.

 

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