Il Credo del giovane lavoratore cristiano


“Credo in un solo Dio, Padre onnipotente, creatore del cielo e della terra".

 

-          Credo che Dio mi ha fatto il dono stupendo della vita e mi chiama a  partecipare attivamente nella grande famiglia dell’umanità, a riconoscerlo come Padre attento e premuroso verso ognuno dei suoi figli, soprattutto verso i più poveri e i più deboli

-          Credo che Dio ha creato la terra e l’ha affidata all’uomo, anche a me, per “custodirla e farla fruttificare",  perché tutti ne potessimo usufruire, nessuno escluso; nel rispetto della natura e delle sue leggi

-          Credo che,  attraverso il mio lavoro, partecipo all’opera di Dio Creatore, per rendere questo mondo più bello, più armonioso per noi, oggi, e per le future generazioni

 

“Credo in un solo Signore Gesù Cristo"

 

-          Credo che Dio si è fatto conoscere e incontrare nella persona di Gesù, nato da Maria; uomo come me, lavoratore di Nazaret, testimone e predicatore dell’amore del Padre; morto e risorto perché fedele fino in fondo al progetto di Dio

-          Credo che Gesù è il Figlio di Dio che “ha lavorato con mani d’uomo, ha pensato con mente d’uomo, ha agito con volontà d’uomo, ha amato con cuore d’uomo" perché io riscoprissi la dignità del mio essere giovane lavoratore, e lo sentissi al mio fianco, nella gioia e  nella fatica

-          Credo che Gesù ha chiamato semplici pescatori del lago, lavoratori di mestieri diversi e spesso malfamati, a collaborare con Lui per l’annuncio del suo Vangelo di amore, di perdono e di pace.

-          Credo che Gesù, oggi, chiami anche me, sul mio posto  di lavoro, a collaborare con Lui, ad essere testimone credibile del suo Vangelo tra i miei colleghi, con  le persone che incontro

-          Credo che anche nel mondo del lavoro, solo Gesù è “il Signore" e nessun altro: né il profitto, né le regole del mercato, né la carriera, né il guadagno, né la mentalità mafiosa. Credo che lo scopo del lavoro, anche il più umile, rimane sempre l’uomo, figlio di Dio.

 

“Credo nello Spirito Santo che è Signore e dà la vita"

 

-          Credo nello Spirito Santo che, a partire dalla creazione del mondo, nella storia dei popoli, nella storia di Gesù e nella storia dei lavoratori ha guidato gli uomini e le donne di buona volontà a ricercare il bene e a combattere il male, superando ostacoli, interessi di parte, egoismi

-          Credo nello Spirito Santo che nella nascita e nelle grandi trasformazioni del lavoro industriale ha guidato laici, preti, suore, vescovi e papi a liberare il lavoro da condizioni disumane: danni per la salute, orari insopportabili, assenza di tutele, di regole; sfruttamento dei bambini, salari da fame

-          Credo nello Spirito Santo che ha ispirato e continua a guidare le Organizzazioni e le Associazioni dei lavoratori, per reagire alla mentalità individualista delle raccomandazioni, dei favoritismi e promuovere la ricerca del bene comune, la tutela delle fasce più deboli,  condizioni  di lavoro dignitose, solidali e rispettose del creato

-          Credo nello Spirito Santo che “fa nuove tutte le cose" e mi trasmette luce e forza per affrontare le grandi sfide di oggi ed  elaborare una “nuova cultura del lavoro", della ricerca attiva, della partecipazione, della valorizzazione delle risorse del territorio; guardando al futuro, con speranza

-          Credo nello Spirito Santo, luce e forza di tanti giovani lavoratori che scelgono di mettersi insieme, di unire le forze e osano rischiare di persona nei loro territori, investendo sul loro futuro, creando imprese, cooperative;  superando paure, diffidenze, egoismi.

-          Credo nello Spirito Santo che scopro al mio fianco, nel mio posto di lavoro, perché, nelle scelte quotidiane,  io non mi stanchi di ricercare tutto ciò che è bello, buono e giusto, non solo per me, ma per tutti i lavoratori del mondo, in una vera prospettiva di solidarietà mondiale.

 

“Credo la Chiesa"

 

-          Credo la Chiesa, chiamata ad essere “una", “santa",  “aperta" a tutti; popolo di Dio e segno visibile del suo amore per tutti gli uomini, a partire dai poveri, dai deboli, da quanti non hanno lavoro e prospettive per sé e per le loro famiglie

-          Credo la Chiesa, nella quale il Signore mi invita a prendere posto, a partecipare e a far conoscere agli altri giovani lavoratori, per ascoltare la sua Parola, fare comunione tra noi e celebrare insieme l’Eucarestia nel Giorno del Signore, facendo memoria di Gesù morto e risorto

-          Credo la Chiesa che non è la comunità dei “perfetti", ma di coloro che si sforzano di cambiare la loro vita, secondo l’insegnamento di Gesù, per costruire un mondo più fraterno, a partire dai luoghi della vita quotidiana

 

“Professo un solo Battesimo per il perdono dei peccati"

 

-          Credo che attraverso il mio Battesimo, rinnovato con il sacramento della Confessione, Dio mi chiama a vivere da “uomo nuovo",  abbandonando i vecchi pregiudizi, le vecchie paure e vecchi egoismi e ad offrire a Lui la mia giornata, il mio lavoro, il mio riposo, la mia vita, con gioia e riconoscenza per i suoi doni.

 

“Aspetto la resurrezione dei morti e la vita del mondo che verrà"

 

-          Credo che la vita è un dono di Dio, che va oltre la morte. Credo che Gesù ha vinto il male, la morte e, con la sua risurrezione, chiama anche me a partecipare alla vita nuova, con Lui, per sempre.

-          Aspetto la  resurrezione dei morti, la vita eterna  e, proprio per questo, lotto contro tutto ciò che, oggi,  mette in pericolo la vita nei posti di lavoro, sulle strade, nei luoghi del divertimento, nel mondo intero, a causa della fame, delle guerre, del terrorismo. 

-          Aspetto, con speranza, il compimento delle promesse di Dio e mi sforzo di testimoniare il suo amore e la sua fedeltà attraverso uno stile di vita coerente con il Vangelo di amore e di pace.

 

 

 

Don Giacomo Garbero

Assistente Nazionale GiOC

 



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Il Credo del giovane lavoratore cristiano
Il Credo del giovane lavoratore cristiano

Notizia inserita o aggiornata il 15/09/2009. Letta 1807 volte.

 

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