“Una festa del 1° maggio anche in Molise?"
Castelpetroso (Molise), 25 Aprile 2009

Resoconto dell’incontro-dibattito del 25 aprile 2009


L'arcidiocesi di Campobasso-Boiano e la diocesi di Trivento in collaborazione con la Gioventù Operaia Cristiana e il Progetto Policoro hanno organizzato per la giornata del 25 Aprile 2009 un convegno-dibattito dal tema “Una festa del 1° maggio anche in Molise?”.

All'evento sono stati invitati i Vescovi delle diocesi molisane, i direttori delle pastorali giovanili, i direttori delle Caritas diocesane, i direttori della Pastorale Sociale e del Lavoro, i responsabili dell' Azione Cattolica e delle varie associazioni regionali.

 

Nonostante il buon intento dell'evento la partecipazione è stata scarsa, tra i presenti vanno menzionati: Mons. Giancarlo Maria Bregantini, (Vescovo Arcidiocesi Campobasso-Boiano), Luigi Fantini (Responsabile GiOC Abruzzo-Molise), Susanna Bustino (Presidente Nazionale GiOC), Don Giacomo Garbero (Assistente Nazionale GiOC), Jacopo Boscolo, Mario Fontana e Nazario Olivieri (Militanti GiOC e impegnati nel servizio civile a Torino), il Vicario della Diocesi di Trivento, Don Domenicantonio Fazioli, Mario Ciafardini (Segretario Regionale del Progetto Policoro), Sonia Scatolone (Animatrice di comunità del Progetto Policoro della Diocesi di Trivento), Emanuela Bucci, Federica Perretta, Fabio Sciartilli (Equipe GiOC della diocesi di Trivento), Paola De Lena (Animatrice di comunità del Progetto Policoro dell'arcidiocesi Termoli-Larino), Alessandra Di Niro (Animatrice di comunità del Progetto Policoro dell'arcidiocesi di Campobasso-Boiano), Flora La Fratta (Responsabile regionale Azione Cattolica), Antonio De Lellis (Direttore Ufficio pastorale per i problemi sociali e il lavoro dell'arcidiocesi Termoli-Larino) e i giovani della cooperativa sociale “Il Noce” con sede a Termoli.

 

Il programma della giornata è stato strutturato in questo modo: il moderatore dell'incontro-dibattito è stato Antonio De Lellis che, dopo un momento di preghiera a cura di Don Giacomo Garbero, ha spiegato ai presenti la situazione del mercato del lavoro nella regione Molise, il problema dello spopolamento dei piccoli centri, la numerosa presenza di ragazzi iscritti alle università molisane in una società che non li aiuta a trovare lavoro nei loro paesi di origine.

Poi la parola è stata data a Luigi Fantini che ha lanciato l'idea del 1°maggio in Molise, manifestazione del lavoro presente in tante piazze e regioni d'Italia ma ancora assente in questa regione. Avere la possibilità di dare voce ai giovani lavoratori seguendo allo stesso momento la nuova Campagna d'Azione della GiOC.

Gli interventi fatti da Sonia Scatolone e da Susanna Bustino hanno sottolineato quanto il Progetto Policoro e la GiOC hanno fatto nelle diocesi molisane. Il Progetto Policoro è una realtà conosciuta da molti anni e gli animatori che si sono susseguiti sono stati capaci di saper coinvolgere molti giovani non solo nel partecipare alle iniziative programmate, ma anche nel concretizzare il progetto cioè quello di costituire cooperative.

Sonia ha menzionato le varie attività svolte come la visita a Bari presso alcune cooperative del posto, i campi svolti, il bilancio di competenze e l'incontro dibattito “Politica: convivialità delle differenze per il raggiungimento del bene comune”. Invece Susanna ha descritto la storia della GiOC e l'impegno di alcuni giovani di costituire nella Diocesi di Trivento un équipe che avrà vari compiti tra i quali quello di coinvolgere i giovani alle attività  della GiOC, di conoscere la situazione lavorativa dei giovani nelle regioni Abruzzo-Molise e di patrocinare campi estivi per ragazzi del biennio e del triennio.

Forte è stata la testimonianza di un giovane, Mario Fontana di Piossasco (Torino): lui svolge servizio civile nella GiOC e nonostante le difficoltà iniziali dovute soprattutto alla distanza che c'è tra Torino, luogo di lavoro, e Piossasco, luogo di residenza, è davvero contento ed entusiasta del lavoro che sta facendo.

Le relazioni sono state svolte da Don Domenicantonio Fazioli e da Mons. Giancarlo Maria Bregantini.

Don Domenicantonio ha sottolineato il fatto che è assolutamente importante e necessario il lavoro di rete. Per raggiungere il lavoro di rete è fondamentale lavorare insieme, cioè creare delle maglie e coinvolgere la responsabilità di tutti. Ai presenti è stato spiegato come creare il lavoro di rete e quanto sia importante il gruppo dove ognuno è chiamato a dare il proprio contributo.

Invece Mons. Bregantini ha fatto notare la necessità di avere un'identità regionale ovvero nonostante il Molise sia una regione con le proprie tradizioni, la propria cultura, le proprie università, essa è carente di una identità, si sente ancora legata all'Abruzzo, quindi si è vagliata la possibilità di “staccarsi” dalla tradizione.

E purtroppo ci sono i vari problemi legati al lavoro da risolvere: la crisi finanziaria, i giovani che hanno difficoltà e mancanza di voglia di cooperare, i tanti studenti che si laureano nelle università e sono costretti ad abbandonare i loro paesi per cercare fortuna in altre città.

La giornata si è conclusa con il dibattito e quindi tra i presenti si è stabilito che è possibile organizzare una giornata del 1°maggio in Molise, ma bisogna subito iniziare a lavorare per raggiungere questo obiettivo.

Di conseguenza si è creato un vero e proprio lavoro di rete e ognuno si è fatto responsabile e ha già iniziato a darsi da fare, cercando collaborazione anche tra chi non era presente, per essere pronti il prossimo anno al 1° maggio molisano.

 

 

 

Fabio Sciartilli

(membro équipe GiOC Diocesi di Trivento)

Notizia inserita o aggiornata il 12/05/2009. Letta 1334 volte.

 

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