Campo giovani FIM CISL (Nord Ovest)
Challand S. Anselme (AO), 27-29 settembre 2007

ôTi ascolto, ti vedo, ti parlo"


Tre militanti della GiOC hanno preso parte dal 27 al 29 settembre a Challand S. Anselme (AO) alla 12.ma edizione del Campo Giovani FIM di Piemonte Liguria e Valle d’Aosta.

Il campo ha avuto la storia del Sindacato e i modi di aggregazione e rappresentanza dei giovani nel mondo del lavoro come tematiche delle giornate formative ed è stata una bella occasione per confrontare le proprie esperienze di lavoro con quelle dei delegati “fimmini” (14 di cui 4 le donne).

Il percorso sulla storia sindacale è stato introdotto dalla visione di filmati e manifesti d’epoca (gentilmente prestati dalla Fondazione Nocentini di Torino), sui quali i presenti hanno sviluppato riflessioni e confronti in gruppo. Dall’esposizione dei lavori hanno poi preso spunto le testimonianze di Franco ALOIA (ex Segretario della FIM di Torino e Nazionale) e Gianni MANDARANO (componente della Segreteria FIM di Torino), che hanno accompagnato i partecipanti nella storia sindacale dagli anni 50 ai nostri giorni, attraverso episodi e aneddoti, mettendo in luce le caratteristiche distintive della FIM e della CISL quali il primato della negoziazione e dell’autonomia, la necessità della formazione e della crescita della persona.

Il titolo del campo TI ASCOLTO, TI VEDO, TI PARLO allude al modo di porsi e di proporsi agli altri, per cogliere la ricchezza della condivisione di esperienze associative e di lavoro con gli altri, durante i confronti nei gruppi o con i testimoni del corso, ma anche nell’esercizio della rappresentanza che la vita nell’Organizzazione offre, mettendo insieme energie e conoscenze per superare le difficoltà e trovare soluzioni.

Nella mattinata di sabato alcune giovani RSU FIM hanno illustrato le iniziative intraprese in azienda o nel territorio per creare interesse, partecipazione e coinvolgimento verso l’attività sindacale; Francesca DI PIETRO (Coordinatrice Giovani FIM Macroregionale) ha parlato del lavoro di diffusione e coordinamento dei gruppi giovani nei territori, dell’attività di avvicinamento al Sindacato e al mondo del lavoro rivolte agli studenti, della promozione di iniziative di solidarietà internazionale. Nel successivo dibattito è stato sviluppato un confronto sulle difficoltà di tutela dei giovani al loro ingresso nel mondo del lavoro attraverso le forme di contratto non standard e la loro scarsa conoscenza di tutele e diritti sindacali.

L'esperienza di chi ha partecipato
Questo campo ha dato modo (con metodi molto vicini a quelli della GIOC, come lavori a gruppi, interventi, giochi, ecc…) di conoscere persone nuove, che hanno una loro storia, degli ideali e che s’impegnano nel proprio posto di lavoro tutti i giorni per rendere le cose migliori a tutti i lavoratori, magari rimettendoci di persona la benevolenza dei loro superiori (in terminologia giocista la si può chiamare MILITANZA D’AMIENTE!)

Quindi è stato bello il confronto sul mondo del lavoro oggi e sul proprio posto di lavoro.
Personalmente, poi, mi è piaciuto il sentire parlare persone che hanno partecipato ad alcune delle battaglie fatte dal sindacato negli anni 60/70. Battaglie per avere un lavoro, battaglie per renderlo il più dignitoso possibile, e poi battaglie per mantenerlo, ecc… Mi è piaciuto il sentire nelle parole di qualcuno, ancora la forza, la passione e l’ardore di allora, cosa che per mia esperienza purtroppo non sento più nei rappresentanti sindacali di oggi.

E’ stato bello anche il vedere alcuni manifesti di allora, il confrontarli ed il vedere che alcune cose sarebbero di nuovo attuali.

Una cosa che mi ha colpito non molto positivamente, è il marcato attrito che c’è tra le delegazioni sindacali e la marcata voglia di ribadirlo. Ho avuto modo poi di appurare che è dato dalla storia, da accordi (FLM) e successivi scioglimenti legati prettamente al settore metalmeccanico, ma ho avuto l’impressione che ci sia la voglia del “far sì che non si perda”. Questo l’unico punto su cui sono rimasto forse un po’ sorpreso.
So che in altri settori è meno sentito o forse addirittura non esiste, e che in questo settore in particolare i motivi sono legati al passato, ma forse il mio sbigottimento è perché non vedo la motivazione e soprattutto il vantaggio, di un disaccordo tra  diverse “associazioni” il cui unico obbiettivo dovrebbe essere quello di salvaguardare i diritti del lavoratore.
Con questo non voglio essere polemico, anzi, aggiungo i miei ringraziamenti alla FIM per puntare sui giovani e per dare alla loro formazione l’importanza che merita.

Ringrazio i responsabili per il loro impegno e per la loro disponibilità, per aver pensato ed invitato la GIOC in qualità di associazione di giovani lavoratori e dulcis in fundo ringrazio la GIOC stessa per aver “valorizzato” me/noi 3 dandoci questa ulteriore possibilità formativa!!! ;-)

Ivan


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Notizia inserita o aggiornata il 02/01/2008. Letta 1475 volte.

 

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