Seminario di orientamento al lavoro e alla cooperazione
Acerenza (PZ), 14 - 15 Aprile 2007


Ventuno i giovani che hanno partecipato al "Seminario di 1° Livello di Orientamento al lavoro e alla Cooperazione" svoltosi ad Acerenza, presso il Villaggio Tabor, il 14 e 15 aprile organizzato in collaborazione con il CENASCA-CISL (filiera della formazione) e la GIOC (filiera dell'evangelizzazione) per promuovere gli obiettivi fondamentali del Progetto Policoro: formazione ed evangelizzazione del mondo del lavoro.

Ad aprire i lavori, sabato mattina, l'animatrice di comunità dell'arcidiocesi di Acerenza, Muscela Elena, che, dopo aver salutato i partecipanti, ha presentato il Progetto Policoro sottolineando il senso del seminario come punto di partenza di un cammino che vedrà coinvolti gli stessi giovani in altre attività.

A continuare i lavori la responsabile della GIOC, Emanuela Converso, che ha cercato, coinvolgendo i giovani in lavori di gruppo, di fare un'analisi della condizione giovanile e del mondo del lavoro in Basilicata ed ha poi sperimentato con gli stessi il metodo della revisione di vita.
La giornata di domenica è stata interamente dedicata al tema del lavoro. Con il responsabile del CENASCA-CISL, Liberato Canadà, si è discusso sul mercato del lavoro, la riforma Biagi, i contratti di lavoro, il curriculum vitae, la lettera di presentazione e il colloquio di lavoro.
E' stato poi affrontato con il segretario di CONFCOOPERATIVE di Basilicata, Innocenzo Ginefra, il tema della cooperazione a partire dal significato del termine "cooperare" fino ad arrivare ai costi e le modalità per la costituzione di una cooperativa.
Entrambe le giornate sono iniziate e terminate con un momento di preghiera coordinato dai tre direttori pastorali e dal tutor, don Pierpaolo Cilla, il quale ha sottolineato che la sacralità del lavoro deriva dal fatto che Dio stesso ha dato lavoro all'uomo affidandogli la cura del creato, che il lavoro è lo strumento dato all'uomo per la sua realizzazione, una via per la santificazione.
Assidua anche la presenza di S.E. mons. Giovanni Ricchiuti, arcivescovo dell'arcidiocesi di Acerenza, il quale durante l'omelia ha sottolineato come il seminario vada visto come segno di speranza e di incoraggiamento a scommettere sul futuro a partire dalle proprie capacità per poter affrontare con maggiore responsabilità la sfida al nostro futuro.
A concludere i lavori è stata l'animatrice di comunità, la quale ha posto l'accento sul Centro Servizi come luogo di ascolto e orientamento, ambiente favorevole dove far incontrare domanda-offerta; ha poi, salutato e ringraziato i partecipanti invitandoli a prendere parte a tutte le altre attività che, come Progetto Policoro, saranno organizzate in diocesi: incontri nelle parrocchie, convegni, Trend-expo, seminario di 2° livello di orientamento al lavoro, formazione specifica per chi vuole realizzare un progetto imprenditoriale.
A chiudere il seminario è stato il direttore dell'ufficio per i problemi sociali e il lavoro, don Franco Mussuto, che durante la preghiera ha confermato il fatto che l'esperienza fatta insieme nei due giorni è stata un'esperienza intensa in cui ogniuno ha conosciuto l'altro e si è potuto rendere conto che il "camminare insieme" dà la possibilità di realizzare ciò che da soli non si riuscirebbe a fare. In questi due giorni si è ricevuto tanto e tutto ciò è un dono per il nostro futuro e le nostre famiglie. Le conoscenze apprese devono spingere alla responsabilità e le difficoltà che si incontreranno saranno tante, ma la fede e la convinzione di quello che si fa daranno la giusta forza per poter andare sempre avanti nonostante tutto. Tutto quello che si farà lo si farà con gioia. Occorre essere in questo mondo ma con gli occhi rivolti verso l'alto, vivere oggi con la tensione che quello che si fa oggi lo si fa anche per gli altri.

Dai lavori di gruppo svolti nei due giorni sono venuti fuori i motivi di imbarazzo e diffidenza che hanno caratterizzato l'inizio dei lavori, che in poco tempo hanno lasciato spazio ad un clima disteso e cordiale. Si è riusciti a condividere le preoccupazioni, le aspettative, i disagi e le diverse esperienze di vita, già dopo poche ore che ci si è conosciuti: è nato un vero gruppo. I giovani hanno mostrato interesse per le tematiche affrontate, hanno riscoperto il senso e l'utilità del Progetto Policoro e con esso l'importanza della collaborazione ai fini di un obiettivo comune. E' stato, inoltre, sottolineato da parte dei partecipanti il fatto che la Chiesa si interessi dei problemi della vita quotidiana dei giovani rappresenta per loro una novità e allo stesso tempo assume un valore di riferimento importante. E' stata, infatti, evidenziata la mancanza di punti di riferimento importanti, di sostegno, di una guida, sfiducia, disorientamento, insicurezza, necessità di stimoli esterni. Essi però rappresentano la vera risorsa del mondo, sono il futuro: i commercianti, gli insegnanti, la classe dirigente, gli operai del domani ed hanno chiesto di essere coinvolti in incontri di questo tipo poichè questi temi non vengono affrontati in nessun altro luogo.

Al seminario oltre ai giovani, al vescovo, al tutor, all'animatrice di comunità dell'arcidiocesi di Acerenza, ai tre direttori pastorali diocesani, ai responsabili della GIOC, del CENASCA-CISL e di CONFCOOPERATIVE; hanno partecipato anche il segretario regionale e gli altri animatori di comunità della regione Basilicata per cui oltre agli obiettivi della formazione e dell'evangelizzazione con il seminario è stato raggiunto anche un altro obiettivo fondamentale del Progetto Policoro e cioè la "rete" frutto di un lungo e duro lavoro da parte dell'animatrice di comunità.



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Notizia inserita o aggiornata il 07/05/2007. Letta 2207 volte.

 

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