Esperienza di Roberto
Catania, 25 ottobre 2006


Ciao sono Roberto ho 19 anni, abito a Catania, nel quartiere di Zia Lisa, in periferia. Durante la scuola media ho cominciato a lavorare, solo il sabato. Andavo con mio zio a vendere cosmetici, bijotteria e articoli del genere ai mercatini. Però avevo un sogno e ce l’ho tutt’ora: diventare il parrucchiere numero 1. Così dopo la terza media ho provato ad iscrivermi al CFP come acconciatore. Su 60 ragazzi ne hanno presi solo 18 e tra questi c’ero anch’io. Allora ho capito che era davvero quello che avrei dovuto fare nel mio futuro e che il mio sogno si poteva realizzare. Ho iniziato così a frequentare il corso e nonostante le difficoltà soprattutto nei momenti di pratica, mi innamoravo sempre di più di questo mestiere. Ricordo l’aiuto e l’incoraggiamento di una mia insegnante nei miei momenti di rabbia perché non riuscivo a fare la piega per come avrei voluto, soprattutto all’inizio.

Il primo anno è stato molto faticoso perché la mattina dovevo prendere tre autobus per raggiungere il Centro. Mi alzavo alle 6.00 per entrare alle 8.00. A volte mi capitava di perdere l’autobus e di arrivare in ritardo, ma ho sempre trovato la disponibilità dei miei professori. Ho così cominciato a credere fino in fondo al mio progetto e a sognare di aprire un salone di parrucchiere tutto mio. Per concretizzare il mio sogno, al 2° anno ho cominciato a fare un po’ di pratica, presso un parrucchiere privato in periferia. Quest’esperienza mi ha permesso di superare le mie paure. Poi per un periodo di tempo ho staccato perché mi ero stancato di fare sia scuola che lavoro, ma dopo un mese di pausa ho accettato la proposta di un mio amico di lavorare alla Compagnia della Bellezza. Come diciamo al gruppo niente avviene per caso…

Ho superato la prova e lavoro tutt’oggi qui. Sento che sto davvero crescendo. Certo a volte sono molto stanco, infatti le lezioni finiscono alle 14 e alle 15 sono già al salone e ci resto fino alle 19.30, ma questo lavoro fa davvero per me e non ho più pensato di lasciarlo. Col tempo, ora che sono al terzo anno, mi sento molto più sicuro dei primi giorni. Ricordo tutte le mie esperienze, quelle positive e quelle negative, e devo ammettere che proprio quelle negative mi hanno aiutato a crescere di più. Quest’anno inoltre ho fatto un’esperienza molto bella: uno Stage in Finlandia di tre settimane che mi ha fatto crescere ancora di più sia professionalmente che umanamente.

Un’altra bella esperienza vissuta quest’anno è stata la GiOC: la frequento ormai da un anno e non sono mai mancato. È stato il mio carissimo amico Ciccio a invitarmi. La GiOC mi ha aperto nuovi orizzonti e mi ha fatto venire una forte curiosità per la mia religione. Infatti non frequentavo la Chiesa da più di 5 anni. Il nostro gruppo mi piace perché parliamo di noi, degli altri, di ciò che ci circonda, del territorio, del nostro lavoro e dei nostri sogni. La cosa che più mi è piaciuta è che abbiamo parlato dei nostri progetti di vita in maniera concreta.

Quest’anno la GiOC è venuta anche al nostro CFP. Abbiamo fatto alcuni incontri a scuola e alcuni alunni abbiamo partecipato al campo estivo. È stata proprio un’esperienza significativa: ho capito i valori del lavoro, secondo la religione. Ho conosciuto inoltre altri ragazzi di diversi CFP coi quali ho fatto amicizia e ho avuto l’occasione di conoscere alcuni membri della GiOC nazionale. Spero di poter continuare a fare questo tipo di esperienze anche quando avrò finito il mio percorso di studi.

Ora vi saluto con un grosso bacione. A presto Roby

Notizia inserita o aggiornata il 26/10/2006. Letta 1740 volte.

 

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