Lavori e non lavori
Monte Urano (AP), 30 aprile - 2 maggio 2004

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IL SENSO DELLA FESTA DEL PRIMO MAGGIO
Da sempre il I Maggio rappresenta per la GiOC un momento particolarmente significativo della propria esperienza. E’ l’occasione per celebrare, ricordare, rivendicare il lavoro dei giovani nelle diverse parti d’Italia e per collegare queste “piccole storie" con la Storia e la memoria dell’intero movimento dei lavoratori. Per giovani spesso lontani dalle istituzioni ha rappresentato negli anni un’occasione unica di incontro, ascolto, racconto del proprio lavoro, un’occasione per avanzare richieste, per denunciare ingiustizie, ma anche per riscoprire tutta la dignità e il valore del proprio lavoro.
Per la GiOC il I Maggio è un momento per fare festa, per celebrare il lavoro dei giovani, riscoprirne il senso, sentirsi parte di qualcosa di più ampio che va oltre al proprio lavoro, soprattutto partecipare con i giovani lavoratori di tutta Italia.
L’incontro dei giovani, l’ascolto delle loro esperienze, il confronto sulle condizioni di lavoro, sulla percezione dei diritti e delle responsabilità, sono diventati l’occasione per porre l’attenzione su quei diritti di base che ancora oggi non sono rispettati o sono dati per scontato (ritmi di lavoro, straordinari, equo compenso, formazione…), ma che toccano concretamente e nel quotidiano la vita di tanti giovani lavoratori. È un’occasione per rilanciare la questione della “corresponsabilità" e della “partecipazione", per mettere in gioco le persone, per ragionare di diritti ma anche di doveri, di diritti ma anche di responsabilità personali e collettive.
La GiOC vive il suo impegno educativo con e per i giovani del mondo popolare, con e per i giovani lavoratori: festeggiare con loro e per loro il 1° maggio significa scoprire e riconoscersi in una storia. Significa creare un’opportunità in cui sono i giovani a parlare dei giovani (esperienza di protagonismo).
Negli anni abbiamo provato a leggere i problemi del lavoro con il modello che pone al primo posto l’uomo, la persona. Nell’affermare la frase “il lavoro è per l’uomo e non l’uomo per il lavoro", vogliamo rimettere al centro il significato che vogliamo dare a questa dimensione fondamentale nella vita di ogni persona.


PERCHÉ IL I MAGGIO A MONTE URANO
Abbiamo deciso di fare la Festa del I Maggio a Monte Urano per la difficile situazione sociale e lavorativa che la zona sta attraversando. Ancora una volta il mondo del lavoro rischia di subire le conseguenze e le ingiustizie che potrebbero derivare dai processi di cambiamento locali e globali in corso, e ancora una volta a pagare le conseguenze più drammatiche potrebbero essere i giovani. Desideriamo realizzare questa iniziativa perché vogliamo sensibilizzare la cittadinanza di Monte Urano su queste tematiche, visto il silenzio di tutte le amministrazioni comunali (sembra quasi che non stia succedendo niente), dei mass-media e peggio ancora la continua sottovalutazione della situazione da parte degli operai stessi.
Nell’ottica di costruire delle “esperienze" che stanno dentro un itinerario educativo che ha tra gli obiettivi quello di promuovere una mentalità nuova, diversa, più “attiva" del lavoro, prevediamo più momenti per ribadire l’importanza che ha il lavoro nella vita delle persone ed in specifico di quei giovani, che nel lavoro hanno trovato e trovano la possibilità di realizzarsi e di crescere.
A questi momenti parteciperanno tutti i militanti ed i ragazzi dei gruppi base del Coordinamento Centro Italia della GiOC, in particolare Galliera (BO), Bologna, Modena, Castiglion Fiorentino (AR), Prato, Campi Bisenzio (FI), Monte Urano (AP).



PROGRAMMA INIZIATIVA

30 APRILE
INCONTRO DIBATTITO
Tra lavori e non lavori, iniziano i pensieri.
Prova anche tu ad esprimerli con i giovani lavoratori

Obiettivo:
confronto su
- i giovani ed i lavori: tra precarietà e prospettive future
- i giovani lavoratori nel villaggio globale: identità e differenze
- il protagonismo dei giovani lavoratori e senso di cittadinanza: individuo e collettività
- ansie e speranze dell’uomo che lavora
con Alfonso Cifani, segretario territoriale Femca CISL, Paolo Petrini, presidente del COICO, Antonio Calafati, professore di Economia all’Università di Ancona, don Andrea Andreozzi assistente GiOC di Monte Urano.

1 MAGGIO
FESTA GIOVANINSIEME

Obiettivo:
- nella mattinata continuare la riflessione sul lavoro avviata con la serata del 30 aprile con un lavoro a gruppi,riprendendo i filoni sopra;
- celebrare l’importanza del lavoro nella propria vita e mettere al centro le esperienze, le fatiche, le realizzazioni e le riflessioni fatte nei gruppi del mattino con la Santa Messa al quartiere 167;
- recuperare la dimensione di svago e di festa nel pomeriggio con giochi e la serata di animazione con la II edizione della Korrida monturanese.

2 MAGGIO
COORDINAMENTO CENTRO

Obiettivo:
- verifica dei due giorni per rilanciare sulle prospettive delle zone del coordinamento sui temi trattati
- calendarizzazione degli appuntamenti, che ci vedranno protagonisti nell’estate


Notizia inserita o aggiornata il 15/04/2004. Letta 2370 volte.

 

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