Ricordo di Giovanni Paolo II
8 aprile 2005


I giovani e i responsabili della Gi.O.C. (Gioventù Operaia Cristiana) hanno vissuto con intensa commozione e fervida preghiera i giorni sofferti della malattia e della morte del Papa Giovanni Paolo II.

Il pensiero va all'incontro con il Papa in Piazza S. Pietro, mercoledì 30 giugno 2004, in occasione del 6° Consiglio Internazionale della JOC: i rappresentanti dei giovani lavoratori di 55 Paesi del mondo hanno potuto incontrare Giovanni Paolo II e riconoscere nella sua persona e nelle sue parole l'attenzione della Chiesa al mondo del lavoro.

La sua autorevole personalità, la profondità del suo insegnamento e la sua guida instancabile lungo i sentieri della pace, della fraternità e della fede in Gesù Cristo che unisce i popoli nell'unica famiglia dell'umanità rimangono come testimonianza indelebile nei nostri cuori.

In particolare ricordiamo il Papa Giovanni Paolo II per la sua attenzione ai lavoratori nelle trasformazioni epocali di questi ultimi decenni. Gli siamo grati perché ci ha ricordato che “il lavoro è un bene dell'uomo - è un bene della sua umanità -, perché mediante il lavoro l'uomo non solo trasforma la natura adattandola alle proprie necessità, ma anche realizza se stesso come uomo ed anzi, in un certo senso, diventa più uomo" (Laborem Exercens, n. 9).

La GiOC accoglie da Giovanni Paolo II questo insegnamento e questa missione: accompagnare ogni giovane lavoratore a “diventare più uomo" vivendo pienamente la sua condizione di lavoro, al seguito di Gesù, il Lavoratore di Nazaret.

L'incontro dei giovani della GiOC con il Papa in occasione del 6° consiglio internazionale








Notizia inserita o aggiornata il 09/04/2005. Letta 1506 volte.

 

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