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	<title>Alla ricerca di tutto il resto</title>
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		<title><![CDATA[One cold hand?]]></title>
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		<content type="text/html" mode="escaped"><![CDATA[<p align="justify"><font face="Comic Sans MS" color="#339966" size="3"><img style="WIDTH: 153px; HEIGHT: 136px" height="313" src="/public/guanto.jpg" width="255" alt="" />&nbsp; Non vi rassegnate alla perdita del vostro guanto? Non siete i soli, qualcuno ha avuto un'idea in proposito! Una studentessa 29enne di Pittsburgh ha inaugurato un sito (onecoldhand.com) in cui i guanti ritrovati casualmente possono essere ricongiunti ai gemelli spaiati. Il successo del primo tentativo - pi&ugrave; in accessi al sito che in ricongiungimenti, in realt&agrave; - ha gi&agrave; stimolato la giovane ad prire una sezione newyorkese del sito. L'idea &egrave; originale non solo per l'oggetto proposto, ma anche per il tentativo di ridare vit a accessori altrimenti inservibili. Ancora una volta si sottolinea una riflessione: alcuni beni valgono pi&ugrave; per il valore affettivo che rappresentano, che per l'effettivo contrappeso economico. Inoltre attraverso lo scambio di informazioni e l'eventuale ritrovamento del guanto orfano si crea l'occasione di instaurare nuove relazioni sociali. Forse &egrave; soprattutto di questo che le persone hanno bisogno e che non sono cos&igrave; facilmente sostituibili come un paio di guanti o un calzino&nbsp;spaiato.</font></p>]]></content>
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		<title><![CDATA[Eticambio c'č!]]></title>
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		<content type="text/html" mode="escaped"><![CDATA[<p align="justify"><img src="/public/logo_eticambio.jpg" alt="" />&nbsp; <font face="Comic Sans MS" color="#ff00ff" size="4">Cerchi un sito in cui trovare cose che ti servono a pochissimo...anzi gratis? Non sai pi&ugrave; dove mettere la vecchia chitarra che non suoni pi&ugrave;? Ora c'&egrave;&nbsp;<a href="http://www.eticambio.it">Eticambio</a>, la nuova iniziativa della GiOC, nata dalle riflessioni su giovani e consumi. Si tratta di un sito in cui - semplicemente registrandosi e mettendo a disposizione qualcosa di proprio che non si vuole pi&ugrave; - si pu&ograve; richedere l'oggetto di qualcun altro. Non &egrave; un baratto, ma il tentativo di ridare nuova vita a ci&ograve; che non utilizziamo, nell'ottica del riciclo, del riuso e della sostenibilit&agrave;. Vai a visitare il sito e entra anche tu a far parte di questo ricircolo virtuoso!</font></p>]]></content>
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		<title><![CDATA[Eticambio]]></title>
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		<content type="text/html" mode="escaped"><![CDATA[<p align="justify"><font color="#ff00ff"><font color="#800080"><font face="Comic Sans MS"><font size="3">Siamo agli sgoccioli,<strong> Eticambio</strong> &egrave; quasi pronto! La bancarella virtuale in <font color="#800080">cui</font><span><font color="#000000"><font color="#800080">&nbsp;poter mettere a disposizione gli oggetti che non utilizziamo pi&ugrave; per riceverne degli altri in cambio, non necessariamente di pari valore economico. E' <span>un sistema di domanda e offerta, in cui gli utenti si muovono sulla base di gratuit&agrave;, della disponibilit&agrave; e dell&rsquo;interesse per le cose messe a disposizione. Lo cedo perch&eacute; non mi serve pi&ugrave;, lo prendo perch&eacute; mi &egrave; utile. I beni <span style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Verdana; mso-fareast-font-family: 'Times New Roman'; mso-bidi-font-family: 'Times New Roman'; mso-ansi-language: IT; mso-fareast-language: IT; mso-bidi-language: AR-SA"><font face="Comic Sans MS" size="3">sono quindi&nbsp;messi a disposizione degli altri, in un&rsquo;ottica di riutilizzo, di scambio e di ottimizzazione delle risorse. Non vi resta che preparare le cose che avete accantonato e andare su </font><a href="http://www.eticambio.it/"><font face="Comic Sans MS" size="3">www.eticambio.it</font></a><font face="Comic Sans MS" size="3">: avete trovato una nuova strada per i vostri errori di acquisto!</font></span><font color="#ff00ff"><font color="#800080"><span><font color="#000000"></font></span></font></font></span><span style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Verdana">&nbsp;</span></font></font></span></font></font></font></font><font color="#ff00ff"><font color="#800080"><span><font color="#000000"><font face="Comic Sans MS" size="3"></font></font></span>&nbsp;</font></font></p>]]></content>
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		<title><![CDATA[Alberghi diffusi]]></title>
		<id>http://www.gioc.org/blog/articolo.asp?articolo=79</id>
		<created>2007-10-31T10:30:11+01:00</created>
		<content type="text/html" mode="escaped"><![CDATA[<p align="justify"><font face="Comic Sans MS" size="3">Esiste una nuova concezione di albergo,&nbsp;volta a valorizzare i borghi e i centri storici dei piccoli comuni, mettendo il cliente a contatto con il contesto e la cultura locale. Si tratta degli &quot;<font color="#ff0000"><strong>alberghi diffusi</strong></font>&quot; ovvero strutture, non necessariamente localizzate sullo stesso edificio, che offrono gli stessi servizi di un hotel, con l'accoglienza di una casa. </font></p>
<p align="justify"><font face="Comic Sans MS" size="3">Si prestano soprattutto per chi preferisce stare a contatto pi&ugrave; con i residenti che con altri turisti, soggiornando in costruzioni di interesse artistico. Inoltre, la creazione di questa offerta innovativa &egrave; volta a incentivare il recupero del patrimonio locale, invece della costruzione di nuove strutture alberghiere.</font></p>
<p align="justify"><font face="Comic Sans MS" size="3">Esiste un'associazione che garantisce la denominazione di tali alberghi - <a href="http://www.albergodiffuso.it">www.albergodiffuso.it</a> -&nbsp;e che propone i link con alberghi diffusi di diversa regione.</font></p>]]></content>
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		<title><![CDATA[Fa' la cosa giusta]]></title>
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		<content type="text/html" mode="escaped"><![CDATA[<span style="FONT-SIZE: 12pt; FONT-FAMILY: &quot;Times New Roman&quot;; mso-fareast-font-family: SimSun; mso-ansi-language: IT; mso-fareast-language: ZH-CN; mso-bidi-language: AR-SA"><shapetype id="_x0000_t75" stroked="f" filled="f" path="m@4@5l@4@11@9@11@9@5xe" o:preferrelative="t" o:spt="75" coordsize="21600,21600"><span style="FONT-SIZE: 12pt; FONT-FAMILY: &quot;Times New Roman&quot;; mso-fareast-font-family: SimSun; mso-ansi-language: IT; mso-fareast-language: ZH-CN; mso-bidi-language: AR-SA"><shapetype id="_x0000_t75" stroked="f" filled="f" path="m@4@5l@4@11@9@11@9@5xe" o:preferrelative="t" o:spt="75" coordsize="21600,21600"><img style="WIDTH: 189px; HEIGHT: 156px" height="232" src="/public/falacosagiusta.gif" width="262" alt="" />&nbsp;<stroke joinstyle="miter"></stroke>
<formulas>
<f eqn="if lineDrawn pixelLineWidth 0"></f><f eqn="sum @0 1 0"></f><f eqn="sum 0 0 @1"></f><f eqn="prod @2 1 2"></f><f eqn="prod @3 21600 pixelWidth"></f><f eqn="prod @3 21600 pixelHeight"></f><f eqn="sum @0 0 1"></f><f eqn="prod @6 1 2"></f><f eqn="prod @7 21600 pixelWidth"></f><f eqn="sum @8 21600 0"></f><f eqn="prod @7 21600 pixelHeight"></f><f eqn="sum @10 21600 0"></f>
</formulas>
<path o:connecttype="rect" gradientshapeok="t" o:extrusionok="f"></path>
<lock aspectratio="t" v:ext="edit"></lock></shapetype><shape id="_x0000_i1025" style="WIDTH: 62.25pt; HEIGHT: 58.5pt" type="#_x0000_t75"><imagedata o:title="" src="file:///C:\DOCUME~1\MONICA\IMPOST~1\Temp\msohtml1\01\clip_image001.emz"></imagedata></shape></span>&nbsp;
<div align="justify"><font face="Comic Sans MS" color="#333399">Finalmente Fa' la cosa giusta! arriva anche a Torino!<br />Dal 9 all 11 novembre 2007, presso il <a href="http://cortiledelmaglio.it/" target="_blank">Cortile del Maglio</a> e negli spazi del<strong> </strong><a href="http://www.sermig.org/ITA/frameset_arsenale.htm" target="_blank">Sermig - Arsenale della Pace</a> e nel quartiere <strong>Borgo Dora</strong> si terr&agrave; la prima fiera del consumo critico e degli stili di vita sostenibili in Piemonte.</font> </div>
<stroke joinstyle="miter"></stroke>
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<f eqn="if lineDrawn pixelLineWidth 0"></f><f eqn="sum @0 1 0"></f><f eqn="sum 0 0 @1"></f><f eqn="prod @2 1 2"></f><f eqn="prod @3 21600 pixelWidth"></f><f eqn="prod @3 21600 pixelHeight"></f><f eqn="sum @0 0 1"></f><f eqn="prod @6 1 2"></f><f eqn="prod @7 21600 pixelWidth"></f><f eqn="sum @8 21600 0"></f><f eqn="prod @7 21600 pixelHeight"></f><f eqn="sum @10 21600 0"></f>
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<lock aspectratio="t" v:ext="edit"></lock></shapetype><shape id="_x0000_i1025" style="WIDTH: 62.25pt; HEIGHT: 58.5pt" type="#_x0000_t75"><imagedata o:title="" src="file:///C:\DOCUME~1\MONICA\IMPOST~1\Temp\msohtml1\01\clip_image001.emz"></imagedata></shape></span>]]></content>
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		<title><![CDATA[Noi ragazzi di oggi?]]></title>
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		<created>2007-10-23T12:17:38+01:00</created>
		<content type="text/html" mode="escaped"><![CDATA[<p align="justify"><font face="Comic Sans MS" color="#800000" size="3">Nel 1985 Luis Miguel cantava &quot;Noi, ragazzi di oggi, noi con tutto il mondo davanti a noi, viviamo nel sogno di poi&quot;. Questo sogno per&ograve; si fa sempre pi&ugrave; lontano!<br />Non solo i giovani italiani devono dimenticare il posto fisso dei genitori, ma anche i redditi che questi percepivano. Alcuni recenti studi (<a href="http://www.internetbookshop.it/code/9788804571636/boeri-tito/contro-giovani-come.html">http://www.internetbookshop.it/code/9788804571636/boeri-tito/contro-giovani-come.html</a>, <a href="http://www.bancaditalia.it/pubblicazioni/econo/temidi/td07/td639_07/td639">http://www.bancaditalia.it/pubblicazioni/econo/temidi/td07/td639_07/td639</a>)&nbsp;hanno infatti argomentato lo scarso investimento delle istituzioni sui giovani e la minore crescita dei salari, dretta conseguenza di una minore possibilit&agrave; di carriera. Insomma, una generazione non solo pi&ugrave; povera, ma anche meno tutelata oggi e nel futuro. Difficile capire come diventare risorse per il domani in queste condizioni, senza volont&agrave; vere di cambiamento e di riforma.</font></p>
<p align="justify">&nbsp;</p>]]></content>
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		<title><![CDATA[Consumo č infelicitā?]]></title>
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		<content type="text/html" mode="escaped"><![CDATA[<img src="http://www.gioc.org/public/sacchetto.jpg" alt="" />&nbsp;&nbsp; <font face="Comic Sans MS" color="#003366" size="3">Dal Blog di Luca De Biase leggiamo: &quot;L'economia ha ormai chiarito che la crescita dei consumi, una volta superata la soglia della sussistenza, <u>non genera felicit&agrave;</u>. Anzi, genera infelicit&agrave;. La felicit&agrave; &egrave; legata molto pi&ugrave; alle <u>relazioni</u> con le persone che al consumo. <br /><br />Ebbene. Dal punto di vista mediatico, la televisione &egrave; strutturalmente connessa al consumismo. Non ne &egrave; la causa, ma lo facilita. Per costituzione. Per modello di business. C'era bisogno di un medium diverso per facilitare la trasmissione di informazioni in una cultura di fondo non consumista. Questo mondo dei blog &egrave; un medium che si basa sulle relazioni tra le persone. Quindi potenzialmente &egrave; una risposta all'infelicit&agrave; del consumismo.<br /></font><br /><font face="Comic Sans MS" color="#003366" size="3">11 ottobre 2007</font>]]></content>
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		<title><![CDATA[Il tempo č denaro]]></title>
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		<created>2007-10-16T11:35:56+01:00</created>
		<content type="text/html" mode="escaped"><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt; mso-layout-grid-align: none" align="justify"><span style="FONT-FAMILY: Holstein; mso-bidi-font-family: Holstein"><font size="3"><font face="Comic Sans MS"><font color="#ff0000">Il tempo ormai non vale pi&ugrave; niente. Qualche euro all&rsquo;ora. Una vita qualche migliaio di euro. Va </font></font></font></span><span style="FONT-FAMILY: Holstein; mso-bidi-font-family: Holstein"><font face="Comic Sans MS" color="#ff0000" size="3">rovesciato il detto: &lsquo;Il tempo &egrave; denaro&rsquo; in: &lsquo;Il denaro &egrave; tempo&rsquo;. Infatti solo chi ha denaro pu&ograve; gestire il proprio tempo. Gli altri non hanno una vita. Lavorano per sopravvivere. Vivono a vista. Si indebitano per lavorare. Sono schiavi del denaro e non sanno pi&ugrave;, o non hanno mai saputo, cosa vuol dire vivere... Se avessero la certezza della pensione, venderebbero l&rsquo;anima al diavolo per invecchiare e avere subito 65 anni.</font></span></p>
<p class="MsoNormal" style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt; mso-layout-grid-align: none" align="justify"><span style="FONT-FAMILY: Holstein; mso-bidi-font-family: Holstein"><font face="Comic Sans MS" color="#ff0000" size="3"></font></span></p>
<p class="MsoNormal" style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt; mso-layout-grid-align: none" align="justify"><span style="FONT-FAMILY: Holstein; mso-bidi-font-family: Holstein"><font size="3"><font face="Comic Sans MS" color="#ff0000"></font></font></span></p>
<p class="MsoNormal" style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt; mso-layout-grid-align: none" align="justify"><span style="FONT-FAMILY: Holstein; mso-bidi-font-family: Holstein"><font size="3"><font face="Comic Sans MS" color="#ff0000">da &quot;Schiavi moderni&quot;, </font><a href="http://www.beppegrillo.it"><font face="Comic Sans MS" color="#ff0000">www.beppegrillo.it</font></a><font face="Comic Sans MS" color="#ff0000">, p.119</font></font></span></p>]]></content>
		<link rel="alternate" type="text/html" href="http://www.gioc.org/blog/articolo.asp?articolo=75"/>
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		<title><![CDATA[Revival]]></title>
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		<created>2007-10-04T15:27:43+01:00</created>
		<content type="text/html" mode="escaped"><![CDATA[<font size="3"><font face="Times New Roman">
<p>
<p class="MsoNormal" style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt"><font face="Comic Sans MS" color="#008080" size="4">Meno si &egrave;, e meno si esprime</font></p>
<p class="MsoNormal" style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt"><font face="Comic Sans MS" color="#008080" size="4">La propria vita; pi&ugrave; si <em>ha</em> e pi&ugrave;</font></p>
<p class="MsoNormal" style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt"><font face="Comic Sans MS" color="#008080" size="4">&Egrave; alienata la propria vita.</font></p>
<p class="MsoNormal" style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt"><em><font face="Comic Sans MS"><font size="4"><font color="#008080">Karl Marx
<p>&nbsp;</p>
</font></font></font></em></p>
<p class="MsoNormal" style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt; TEXT-ALIGN: right" align="center">&nbsp;</p>
</p>
</font></font>]]></content>
		<link rel="alternate" type="text/html" href="http://www.gioc.org/blog/articolo.asp?articolo=74"/>
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		<title><![CDATA[Domani si va a scuola]]></title>
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		<created>2007-09-18T10:50:08+01:00</created>
		<content type="text/html" mode="escaped"><![CDATA[<p align="justify"><font face="Comic Sans MS" size="2"><font size="3"><font color="#3366ff"><img alt="" src="/public/scuola.jpg" />&nbsp; Da quest'anno</font> </font><font color="#3366ff"><font size="3">si innalza ancora l'obbligo scolastico, con le contraddizioni e le opportunit&agrave; che questo significa. Pi&ugrave; formazione o solo giovani costetti a rimanere per pi&ugrave; tempo tra i banchi di scuola, con l'inevitabile conseguenza di una maggior&nbsp;dispersione scolastica e un numero pi&ugrave; elevato di obblighi formativi non assolti? Le perplessit&agrave; ci sono e vengono ben espresse in questo articolo in cui - tra le fonti di analisi - &egrave; citata anche l'indagine della GiOC!</font></font></font></p>
<p align="justify"><font face="Comic Sans MS" size="2"><font color="#3366ff"><font size="3"><a href="http://www.lavoro.minori.it/notizie/approfondimento_05092007.htm">http://www.lavoro.minori.it/notizie/approfondimento_05092007.htm</a></font></font></font></p>]]></content>
		<link rel="alternate" type="text/html" href="http://www.gioc.org/blog/articolo.asp?articolo=73"/>
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		<title><![CDATA[Risparmiare in casa]]></title>
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		<created>2007-09-03T12:52:29+01:00</created>
		<content type="text/html" mode="escaped"><![CDATA[<font size="3" style="color: rgb(0, 128, 128);"><span style="font-family: Comic Sans MS;">Risparmiare sulle risorse primarie e non rinnovabili diventa sempre pi&ugrave; una necessit&agrave; e un'attenzione da avere su molteplici aspetti! In questo bell'articolo di Volontari per lo sviluppo si trovano alcune pratiche indicazioni per i diversi ambiti: pulizie, consumo elettrico, igiene personale. Leggendolo scoprirete alcuni semplici, ma non scontati accorgimenti! &quot;Vado al minimo&quot;<br /><a href="http://www.volontariperlosviluppo.it/2007/2007_3/07_3_.htm">http://www.volontariperlosviluppo.it/2007/2007_3/07_3_.htm</a> </span></font>]]></content>
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		<title><![CDATA[Lavoratori in bicicletta]]></title>
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		<created>2007-07-03T11:51:50+01:00</created>
		<content type="text/html" mode="escaped"><![CDATA[<p align="justify"><img src="/public/bicycle.jpg" alt="" />&nbsp; <font face="Tahoma" color="#ff0000" size="2"><strong>Sapete che se avete un incidente domestico o in auto, mezz'ora prima o dopo l'inzio dell'orario di lavoro, avete diritto all'infortunio come se foste gi&agrave; sul posto di lavoro? Questo vale se siete a piedi, in autobus, tram, auto...ma NON se scegliete la bicicletta! Tuttavia Ci sembra che l&rsquo;uso della bicicletta sia da considerare socialmente utile e meritevole, alla stregua di quello del mezzo pubblico.<br />Chi sceglie la bicicletta per andare al lavoro va tutelato perch&eacute; aiuta l&rsquo;ambiente (non inquina, non fa rumore, non consuma carburante, ecc.) e, se non usa l&rsquo;auto, contribuisce a diminuire il traffico e la congestione urbana, se non usa il mezzo pubblico contribuisce a rendere meno affollato il servizio. Per questo la FIAB ha promosso una petizione che estenda questo diritto. Potete leggerla con calma e firmarla a questo link!<br /></strong></font><a href="http://www.fiab-onlus.it/infortuni/index.htm"><font face="Tahoma" color="#0000ff" size="2"><strong>http://www.fiab-onlus.it/infortuni/index.htm</strong></font></a></p>
<p align="justify">&nbsp;</p>]]></content>
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		<title><![CDATA[Qui si fa credito!]]></title>
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		<content type="text/html" mode="escaped"><![CDATA[<p align="justify"><img src="/public/Pay.jpg" alt="" /><font face="Tahoma" size="2"><strong>Nel paese del risparmio qualcosa inizia a cambiare.&nbsp; Una ricerca dell'operatore francese Cofidis, citata di recente dal Sole 24 Ore, mostra che in Italia la percentuale di consumi delle famiglie finanziata dal credito &egrave; salita dal 1995 al 2005 del 15,8% annuo, il tasso di sviluppo pi&ugrave; alto - se si esclude la Grecia - nell'Europa continentale. Sempre inferiore a quello della Germania, Il pi&ugrave; &laquo;americanizzato&raquo; dei Paesi continentali da questo punto di vista con un tasso del 17,6%. E allo stesso modo la cifra media per cui ogni italiano si &egrave; indebitato per i suoi consumi nel 2005 resta relativamente bassa: 1.237 euro contro i 2.704 dei tedeschi e gli oltre 4.700 dei britannici. <br />Fa riflettere, ancora di pi&ugrave;, il motivo di tale indebitamento: l&rsquo;aumento dei consumi, perch&eacute; sono proprio le famiglie, con una crescita dei consumi vicina al 2% su base annua, a spingere il Pil nei primi mesi del 2007. </strong></font></p>
<p align="justify"><font face="Tahoma" size="2"><strong></strong></font></p>]]></content>
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		<title><![CDATA[Donne e tecnologia]]></title>
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		<content type="text/html" mode="escaped"><![CDATA[<p align="justify"><font face="Tahoma" color="#0000ff" size="3"><strong>Anche le donne prendono sempre pi&ugrave; dimestichezza con la tecnologia. Una recente ricerca dall&rsquo;Osservatorio permanente contenuti digitali dimostra come aumentano in Italia le donne che tra i 14 e i 24 anni navigano con sicurezza, prediligendo i consumi culturali rispetto ai coetanei maschi. </strong></font></p>
<p align="justify"><font face="Tahoma" color="#0000ff" size="3"><strong>Lo studio dimostra anche come l&rsquo;acquisto di contenuti culturali online sia un fenomeno emergente che mostra caratteristiche interessanti: mentre sul totale della popolazione ci sono ancora delle differenze in termini di approccio all&rsquo;acquisto (il 59% acquista libri, il 44% dvd), la popolazione che acquista online esplicita invece una chiara tendenza a fruire di tutti i contenuti indistintamente.</strong></font> <br /></p>]]></content>
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		<title><![CDATA[Viaggiare sul divano]]></title>
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		<content type="text/html" mode="escaped"><![CDATA[<p align="justify"><img height="154" src="/public/Couch surfing.jpg" width="223" alt="" />&nbsp;<font face="Verdana" color="#008080" size="2">Viaggiare con il minimo della spesa e il massimo della resa, ecco a voi il &ldquo;couch surfing&rdquo;, la geniale iniziativa varata qualche tempo fa da Casey Fenton, ventottenne statunitense con la passione per il viaggio. <br />Il principio su cui &egrave; basata l&rsquo;innovativa pratica &egrave; antico quanto il mondo, ovvero: se tu ospiti me, io poi rendo il favore a te, o a qualcun&rsquo;altro. L&rsquo;obbiettivo &egrave; quello di costruire tramite internet un network di viaggiatori <u>disposti a dare asilo sul divano di casa</u> a sconosciuti in viaggio nel loro paese. L&rsquo;unica cosa che si richiede &egrave; che ci si sia iscritti al sito ufficiale, <u>mettendo a propria volta a disposizione un posto letto</u>.<br />Oltre al risparmio del costo dell&rsquo;albergo, questo modo di viaggiare offre un altro vantaggio: grazie agli abitanti del posto &egrave; infatti possibile <u>conoscere davvero gli usi e i costumi</u> di un paese, evitando le trappole per turisti. Non c&rsquo;&egrave; quindi da stupirsi che pi&ugrave; di ottomila avventurosi abbiano gi&agrave; optato per il couch surfing. <br />Il &ldquo;couch surfing&rdquo;, inoltre, non prevede infatti obblighi da parte dell&rsquo;ospitante, eccezion fatta per decenza e pulizia del giaciglio offerto. Semmai &egrave; l&rsquo;ospite che &egrave; tenuto a rispettare una certa etichetta: no ad invadenza e disordine, s&igrave; a piccoli doni di ringraziamento e al rispetto delle usanze domestiche e locali. <br />E&rsquo; meglio quindi partire preparati prima di recare offesa, magari entrando in una casa giapponese con le scarpe indosso. Qualora veniate considerati maleducati, la cosa verr&agrave; segnalata sul sito e vi sar&agrave; impossibile trovare un secondo divano.</font></p>
<p align="justify"><font face="Verdana" color="#008080" size="2">Il sito ufficiale, con alcune parti anche in italiano, &egrave; </font><a href="http://www.couchsurfing.com"><font face="Verdana" color="#008080" size="2">www.couchsurfing.com</font></a><font face="Verdana" color="#008080" size="2"> <br /></font></p>]]></content>
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