Comunicato stampa: XIV congresso della GiOC
Bellaria (RN), 8 - 9 Dicembre 2007


COMUNICATO STAMPA

GiOC – Gioventù Operaia Cristiana

Vi invita al


XIV CONGRESSO NAZIONALE

UNIVERSI CONDIVISI
Coreografie di un movimento


Palazzo del Turismo, Bellaria (RN) 8-9 dicembre 2007

Essere giovani lavoratori, cristiani, impegnati oggi. Ridefinire la propria identità di associazione giovanile laicale, in un contesto in cui la partecipazione è sempre più interesse di pochi: questi alcuni degli obiettivi del XIV congresso nazionale della GiOC – Gioventù Operaia Cristiana, “UNIVERSI CONDIVISI- Coreografie di un movimento” che si terrà a Bellaria al Palazzo del Turismo dall’8 al 9 dicembre 2007.
A questo momento parteciperanno oltre 200 delegati dell’associazione provenienti da tutta Italia, per fare il bilancio degli ultimi tre anni di attività, votare le nuove cariche congressuali e definire le linee programmatiche per il triennio 2008-2010.
È stato un triennio ricco di realizzazioni, quello che si chiude con questo congresso, segnato dalla promozione di importanti progetti avviati come la ricerca nazionale sul giovani e consumo Tutto il resto. Giovani e consumi (coordinata dal Dott. Daniele Marini della Fondazione Nord Est di Venezia) che ha intrevistato oltre 3000 giovani italiani per definire il loro approccio ai beni e i valori che ne guidano le scelte.

Il titolo del congresso – Universi Condivisi – esprime la volontà di ritrovare l’orizzonte comune di azione per tutte quelle associazioni che, come la GiOC, hanno come obiettivo la formazione di un uomo protagonista della propria esistenza, responsabile e coerente. Il congresso sarà quindi occasione di confronto con quelle realtà che si riconoscono nello stesso sistema valoriale. Saranno infatti presenti rappresentanti di Azione Cattolica e del Movimento Lavoratori di Azione Cattolica, delle Acli e del Progetto Policoro.

Sabato mattina porteranno il loro saluto all’assemblea il Ministro del Lavoro Cesare Damiano, il Segretario Generale della CISL Raffaele Bonanni, il portavoce della CGIL Alessandro Coppola, il Direttore dell’Ufficio nazionale per i Problemi Sociali e del Lavoro Mons. Paolo Tarchi, il Segretario Nazionale del Movimento Lavoratori di Azione Cattolica Cristiano Nervegna. La loro presenza è testimonianza della costante attenzione della GiOC per il mondo del lavoro e, in particolare, per i giovani lavoratori.
Il Mons. Francesco Lambiasi, vescovo di Rimini, incontrerà la GiOC domenica pomeriggio.

Il congresso nazionale sarà anche occasione per lanciare la nuova iniziativa della GiOC, il sito www.eticambio.it. Si tratta di una “bancarella virtuale” in cui gli iscritti possono offrire oggetti che non vogliono più e richiedere quelli degli altri iscritti, nell’ottica del riuso e del riciclo di beni in buono stato, ma rimasti inutilizzati. L’idea nasce dalle riflessioni della campagna sui consumi “Tutto il resto” e va nella direzione di promuovere un uso più consapevole dei beni, la condivisione e la solidarietà.
Tutti, infatti, abbiamo a casa oggetti che non usiamo più o spesso non abbiamo mai usato, pur senza volercene sbarazzare. Allora Eticambio può essere la soluzione per ridare nuova vita a questi oggetti.

Il congresso – l’ assemblea nazionale della GiOC con cadenza triennale – è il momento in cui l’associazione celebra le proprie attività, elegge le nuove cariche (presidente, responsabili nazionali e locali) e definisce le linee programmatiche per i successivi tre anni. In particolare a Bellaria si voteranno tre orientamenti.
Si sono individuati tre orientamenti.
- identità e pluralità, volto a ricollocare la GiOC, a fronte di un contesto sempre meno favorevole alle esperienze associative e di impegno;
- l’azione collettiva negli ambienti e nella storia: oggi è sempre più complesso portare cambiamenti nei contesti in cui si vive. Per questo è necessario partire dal proprio posto di lavoro, dalla scuola, per arrivare ad agire insieme per il bene comune;
- spiritualità laicale e missionarietà: è compito della GiOC come associazione di giovani e laici sentirsi sempre in cammino verso i giovani, ma non isolandosi. Occorre camminare insieme ad altri, facendo rete, ma soprattutto individuando quegli interlocutori con cui si condividono valori e obiettivi finali.

Notizia inserita o aggiornata il 05/12/2007. Letta 750 volte.

 

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